L’Italia vanta una delle legislazioni più avanzate al mondo in materia di inclusione scolastica. Il passaggio dalle scuole speciali alle classi comuni non è stato immediato, ma frutto di un lungo percorso normativo e culturale che ha messo al centro i diritti della persona con disabilità.
In questo articolo ripercorriamo le tappe fondamentali della normativa sull’inclusione, dalla storica Legge 118 del 1971 fino alla Legge Quadro 104 del 1992.
La Legge 118 del 1971: L’Inizio del Cambiamento
Prima degli anni ’70, gli alunni con disabilità erano destinati a scuole speciali o classi differenziali. La svolta arriva con la Legge 30 marzo 1971, n. 118.
Questa norma sancisce per la prima volta il principio che l’istruzione dell’obbligo deve avvenire nelle classi normali della scuola pubblica, salvo casi di gravità eccezionale. L’articolo 28, in particolare, dispone provvedimenti per garantire la frequenza scolastica (trasporto gratuito, assistenza) agli invalidi civili e mutilati.
La Legge 517 del 1977: L’Abolizione delle Classi Differenziali
Se la legge 118 aveva aperto la porta, la Legge 517/1977 ha abbattuto i muri. È considerata la pietra miliare dell’integrazione.
- Abolizione delle classi differenziali: Tutti gli alunni devono frequentare le classi comuni.
- Insegnante di Sostegno: Viene introdotta questa figura specializzata, contitolare della classe, per favorire l’integrazione.
- Programmazione Educativa: Si inizia a parlare di individualizzazione degli interventi.
La Sentenza della Corte Costituzionale 215/1987
Nonostante i progressi nella scuola dell’obbligo, l’accesso alle scuole superiori rimaneva difficile. La Sentenza n. 215 del 1987 della Corte Costituzionale dichiarò illegittima l’esclusione degli alunni disabili dalle scuole secondarie di secondo grado, garantendo il pieno diritto allo studio “a tutti i livelli”.
La Legge 104 del 1992: La Legge Quadro
Il percorso culmina con la Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (“Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”). Questa legge sistematizza tutto il settore e introduce strumenti operativi ancora oggi in uso:
Gli Strumenti della Legge 104
- DF (Diagnosi Funzionale): Descrizione della compromissione funzionale dello stato psicofisico (oggi in evoluzione verso il Profilo di Funzionamento su base ICF).
- PDF (Profilo Dinamico Funzionale): Indica il prevedibile livello di sviluppo dell’alunno.
- PEI (Piano Educativo Individualizzato): Il documento fondamentale, redatto congiuntamente da scuola e servizi sanitari, che descrive gli interventi didattici ed educativi.
Oggi la sfida si è spostata dall’integrazione (inserire l’alunno nella classe) all’inclusione (modificare il contesto affinché accolga tutti), concetto rafforzato dalle recenti norme sui BES (Bisogni Educativi Speciali) e dal D.Lgs 66/2017.


